La birra
Il birrificio Stadshaven ha gettato l’ancora nel porto di Rotterdam poco più di due anni fa. In questo breve lasso di tempo è diventato il secondo birrificio artigianale indipendente più grande dei Paesi Bassi e produce la birra più sostenibile di Rotterdam.
Entrare nel magazzino di 5.000 metri quadrati che ospita il birrificio è un’esperienza davvero suggestiva, con il suo spazioso ristorante, il pub affacciato sul lungomare e le 19 vasche di fermentazione che contengono quasi 200.000 litri di birra!
La sede del birrificio, situata nel quartiere Merwe-Vierhavens di Rotterdam, vanta una lunga storia che ha ispirato il modo in cui Stadshaven produce la birra artigianale. Il sito fu costruito 100 anni fa e si sviluppò fino a diventare uno dei più grandi porti ortofrutticoli del mondo. L’attuale edificio del birrificio era un tempo un magazzino per agrumi negli anni ’70, cosa di cui Stadshaven va molto fiera.
«Per noi, si tratta di birra con l’aggiunta di frutta», afferma Nina Landl, responsabile marketing di Stadshaven, che è entrata a far parte del birrificio poco prima che le birre fossero immesse sul mercato. «Al termine del processo di fermentazione, inseriamo frutta fresca nella pistola per il luppolo. Non si ottiene una birra particolarmente fruttata, ma si tratta di un tocco delicato che ne esalta il sapore. Così la tradizione continua a vivere, almeno nelle nostre birre».

L'arte
Ma attendete, c’è di meglio. Ogni birra a tema nautico ha una storia che collega la sua grafica e il suo sapore, elementi che si riflettono anche nell’arredamento del birrificio. È facile immaginare esplorazioni attraverso l’oceano, poiché gli ospiti vengono accolti da un gigantesco polpo rosso che occupa un’intera parete – dal pavimento al soffitto – non appena varcano la soglia del gastropub.
«Ogni birra ha una propria storia che racconta di un equipaggio che parte all’avventura alla ricerca di frutti esotici e che, ogni volta, incontra creature marine diverse», afferma Nina. «Il polpo è associato alla nostra birra bionda, che presenta un tocco di kiwi e arancia rossa. Non si tratta di un polpo qualsiasi, ma del tipo di creatura che potreste conoscere dai Pirati dei Caraibi. Qualcosa in grado di capovolgere grandi navi».
«Un altro esempio è la nostra Moray IPA, per la quale utilizziamo carambola e mandarino. La carambola è un frutto a forma di stella originario della Malesia, dove vive la murena. Abbiamo quindi scelto questa creatura marina per una birra dal carattere deciso e amaro e per una grafica vivace.»

L'esperienza
Stadshaven ha collaborato con NOMOQ per la produzione delle lattine delle birre Octopus Blonde e Moray IPA, le prime in lattina presenti nel portafoglio del birrificio. Le lattine hanno recentemente fatto il loro debutto in occasione dell’evento Gastvrij Rotterdam, al quale hanno partecipato oltre 500 operatori del settore alimentare e delle bevande.
«È stato davvero piacevole presentare le nuove lattine al Gastvrij, poiché abbiamo ricevuto molti complimenti per il loro aspetto e la loro consistenza. Le persone hanno sottolineato come l’illustrazione risalti davvero e che persino la consistenza trasmetta un senso di qualità. Pertanto, la prima impressione è stata davvero positiva», afferma Nina.
Nel decidere di espandersi nel settore delle birre in lattina, Stadshaven ha preso in considerazione non solo l'aspetto delle lattine, ma anche il processo di confezionamento e gli aspetti legati alla sostenibilità.
“La confezione campione inviata da NOMOQ era eccellente. Siamo rimasti affascinati dall’aspetto delle lattine e dal fatto che non vi sia spazio di margine. È possibile utilizzare l’intera superficie della lattina per il contenuto e l’illustrazione, senza le limitazioni imposte dalle etichette. Inoltre, la stampa digitale si adatta perfettamente alla nostra linea di riempimento. Non è necessario applicare una guaina alle lattine, quindi il processo risulta più efficiente”, afferma Nina. “Apprezziamo inoltre il fatto che le lattine siano riciclabili all’infinito e che l’assenza di etichette in plastica favorisca il processo di riciclaggio.”

La sostenibilità
La sostenibilità è nel DNA di Stadshaven, come risulta evidente in quasi ogni aspetto dell’attività aziendale, dai 1.000 pannelli solari che ricoprono il tetto del birrificio al modo in cui vengono gestiti i residui di malto. Stadshaven collabora con aziende agricole locali per riutilizzare il malto come mangime per il bestiame; i prodotti lattiero-caseari ottenuti tornano poi al ristorante del birrificio.
«Collaboriamo con la pionieristica Floating Farm nel porto, che rappresenta la prima azienda lattiero-casearia galleggiante al mondo. C’è anche un panificio che riutilizza i nostri residui di malto e li impiega per produrre pane a lievitazione naturale. I nostri chef del gastropub integrano sia i prodotti lattiero-caseari che il pane nelle loro creazioni culinarie, chiudendo così il cerchio», afferma Nina.
Stadshaven sta inoltre collaborando con un’azienda denominata Rainmaker a un progetto pilota volto a raccogliere le acque reflue derivanti dal processo di produzione della birra, che vengono poi riciclate e filtrate per ottenere nuovamente acqua pulita.
«La sostenibilità è stata uno dei motivi per cui abbiamo scelto di collaborare con NOMOQ, poiché la sostenibilità è parte integrante di ogni aspetto della nostra attività aziendale», afferma Nina.
Lavorare con figure di spicco del settore che hanno una visione originale delle cose fa parte dei valori profondamente radicati di NOMOQ. NOMOQ continuerà ad affiancare partner come Stadshaven, offrendo flessibilità e soluzioni straordinarie con tempi di consegna ridotti, affinché le loro lattine e la loro creatività possano risplendere.



