La Nebuleuse è un birrificio che si distingue dagli altri: forse per i colori sgargianti delle sue lattine, per i nomi delle sue birre o per il logo dello Zeppelin che ricorre ovunque nei suoi elementi decorativi. Ma non appena ho varcato la soglia del birrificio e poi sono entrato negli uffici e nella sala degustazione, ho capito chiaramente che La Nebuleuse è speciale, proprio come quei progetti ricchi di fascino, vitalità e magia che solo quelli fondati sulla passione e sullo spirito indipendente possiedono.
La storia del birrificio La Nebuleuse
La storia di La Nebuleuse è piuttosto classica: «Eravamo semplicementeappassionati di birra» – afferma Kouros, uno dei tre fondatori –«e producevamo birra in casa nel nostro tempo libero. Eravamo birrai per hobby finché Arthur, il più intraprendente dei tre, non ci ha spinto a fare della birra il nostro lavoro». Un lavoro, certo, ma soprattutto una passione: per le bevande e per l’aspetto sociale che ne deriva.«La Nebuleuse, come quell’entità astronomica da cui nascono le stelle, ma anche come un agglomerato di persone senza un vero e proprio leader, solo un gruppo di pari che provano gioia nello stare insieme. Abbiamo molti amici con professioni, interessi e background diversi e vogliamo che la nostra birra funga da lubrificante sociale. Non è fine a se stessa, ma solo un modo per riunire chef, artisti, comici e far sì che creino qualcosa o semplicemente si sentano a proprio agio gli uni con gli altri».

L'aspetto attuale di La Nebuleuse
Quello che sembrava un progetto secondario interessante si è sviluppato in modo organico per quasi 10 anni e ora appare come una solida realtà con una capacità più che discreta:«Abbiamo un bel po’ di serbatoi» – afferma Fernando, il mastro birraio –«sono 20 in totale» (in realtà anche di più, poiché Kouros mi ha riferito che all’inizio dell’anno ne sono arrivati altri e, cito le sue parole:«Non abbiamo letteralmente più spazio a disposizione, ahahah!»). Se 20 serbatoi possono sembrare un po’ astratti, Fernando ha altri numeri per spiegarlo – «la produzione è di 12'000 hl di birra» – 1,2 milioni di litri; in sostanza, immagini il Suo frigorifero e visualizzi 2,4 milioni di lattine da 500 ml o circa 3,6 milioni di bottiglie da 33 cl –«questo ci rende un birrificio artigianale di medie dimensioni per il mercato svizzero».
Ma non si tratta solo di quantità: è soprattutto l’identità che fa sì che questa birra salti fuori dagli scaffali e vi trasmetta il suo spirito direttamente nelle orecchie e in pieno volto. Mi riferisco all’immagine, all’atmosfera e ai colori di La Nebuleuse, in una parola: il marchio. Se date un’occhiata ai social media del birrificio (instagram.com/lanebuleuseco) o al sito web (lanebuleuse.ch), vi renderete conto che non sono molti i birrifici del settore a perseguire ciò che fa La Nebuleuse: un’azienda produttrice di bevande con un marchio forte che trasmette i propri valori e le proprie emozioni attraverso un flusso costante di momenti gioiosi e colori.

Colori, valori e lattine di alluminio
"Come potete vedere, abbiamo un’identità di marca davvero brillante" – èancora Kouros al microfono – "Abbiamo lo Zeppelin come logo (perché vola nella nebulosa, ma anche perché alcuni di noi sono rocker della vecchia scuola), nomi di birre originali e colori vivaci, perché questo è ciò che siamo ed è così che vogliamo presentarci dalla monotonia di uno scaffale. Pertanto, quando il nostro spirito sostenibile ci ha spinto a passare dalle confezioni in plastica alle lattine stampate in digitale, eravamo un po’ preoccupati di non riuscire a mantenere l’intensità dei colori e lo spirito delle lattine. Il risultato ci ha stupiti: sin dall’inizio, le lattine stampate con la nuova tecnologia sono apparse ancora più colorate e straordinarie».
Quando infine chiedo a Kouros se la sostenibilità sia stata l’unica ragione per cui hanno adottato la tecnologia delle lattine stampate in digitale, egli esprime il proprio pensiero con franchezza:«La sostenibilità è stata un fattore determinante, sì, ma la collaborazione con un’azienda dotata di una visione forte e di un approccio lungimirante mi ha convinto ancora di più che passare alle lattine stampate fosse la decisione giusta per La Nebuleuse e per la nostra birra».

Il modo corretto di dire
Le parole di Kouros e i valori della sua azienda mi ronzano in testa mentre preparo le mie cose prima di partire. Ma mentre sto scegliendo alcune lattine e bottiglie da portare a casa, quelle che mi risuonano più forte sono le parole pronunciate da Fernando pochi minuti prima:«In questo periodo dell’anno adoro bere birre corpose e succose: tutto ciò che è tipo Double New England, Hoppy, Imperial Stout. Qualcosa di denso!»
Ecco perché concludo la mia visita a La Nebuleuse dicendo: «6 di Double Oat, 6 di Hold Hop e 6 di Malt Capone».
Saluti



